Il canto può essere considerato una forma di autoterapia, infatti tutti conosciamo il vecchio detto “canta che ti passa”.
Il canto porta benessere, se siamo tristi cantiamo e la tristezza un po’ se ne va; il canto ci porta in contatto con le nostre emozioni, se ascoltiamo una vecchia canzone ci vengono in mente vecchi ricordi; quando cantiamo ci capita di immedesimarci nel contenuto e di dare patos alla nostra interpretazione.
Sono molteplici le ricerche che dimostrano come il canto porti alla secrezione di endorfine che creano benessere e rilassamento nel nostro corpo.
Grazie all’uso del diaframma, il canto provoca un allentamento della tensione muscolare; scatena l’aumento di produzione di analgesici endogeni, come le catecolamine, da parte del sistema nervoso; affina il funzionamento del sistema immunitario migliorando lo stato generale di salute dell’individuo.
Anche nella vita intrauterina varie ricerche hanno dimostrato che le canzoni cantate da mamma e papà calmano e la musica influisce sulla plasticità cerebrale.
Quando la cantoterapia risulta indicata
La cantoterapia risulta indicata nei casi di
  • Prevenzione di abusi vocali (es. nella professione dell’insegnante)
  • Terapia riabilitativa del cantante e dell’attore
  • Balbuzie
  • Rallentamento delle sintomatologie da perdita di memoria causate dalla demenza
  • Percorsi anti-stress attraverso il respiro
  • Ginnastica respiratoria per cantanti, attori e per chi soffre d’ansia anche a causa di una respirazione alterata
  • Percorsi di autoconsapevolezza
  • Comunicazione assertiva
  • Paura del palcoscenico
  • Public speaking
  • Ansia da prestazione
  • Donne in gravidanza
  • Disfonie
Le tecniche di cantoterapia si possono integrare con altre di espressività corporea derivanti da danza-terapia e teatro-terapia, che permettono di recuperare altri funzionamenti legati alla comunicazione non verbale, di migliorare la propria espressività e le proprie capacità comunicative.
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